Progetto Job Broker

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Progetto Leonardo da Vinci – Partenariati – JOB BROKER- “The evolving role of the JOB BROKER across the EU”

ENFAP-TOSCANA è partner dell’iniziativa finanziata dalla Commissione europea attraverso il Programma Lifelong Learning (Leonardo da Vinci) per gli anni 2013-2015 dal nome Job Broker – “The evolving role of the JOB BROKER across the EU”. Il Progetto, promosso dall’agenzia inglese Rinova Ltd, ha avuto inizio il 21 e il 22 Ottobre 2013 con il primo partnership meeting che si è tenuto a Londra.

Il Progetto Job Broker è realizzato da organizzazioni ed associazioni provenienti da sei diversi Paesi Europei:

Negli ultimi anni, l’attività del JOB Broker sta diventando sempre più comune nel Regno Unito fra le agenzie che si occupano di formazione e collocamento professionale; tuttavia come attività lavorativa in sé, anche se sempre più costantemente è chiamata in causa attraverso il sistema “payment by results”, risulta essere ancora relativamente poco dettagliata e definita. In un contesto europeo in cui le percentuali di disoccupazione, in particolare giovanile, sono ancora troppo alte, Rinova ha scelto di intraprendere questa nuova iniziativa internazionale per esplorare e raggiungere nuove soluzioni.

Il risultato è un nuovo Progetto Leonardo da Vinci (Azione Partenariati), durante il quale alcuni partner europei provenienti da: Regno Unito, Spagna, Cipro, Italia, Austria e Islanda collaboreranno  per i prossimi due anni, attraverso azioni di mobilità, studi e ricerche al fine di esplorare e delineare  le competenze professionali necessarie per rafforzare la figura del Job Broker e renderla operativa nei vari contesti europei.

Obiettivi del Progetto

Primo Partnership Meeting – Londra 21-22 Ottobre 2013

Il primo partnership meeting organizzato a Londra dal partner coordinatore del Progetto Rinova, è stata l’occasione per conoscere direttamente tutti i partner del Progetto, delineare le attività principali da svolgere, le strategie da dottare e i risultati da raggiungere oltre che per dare la possibilità a ciascun partner di presentare il contesto nazionale di riferimento in cui lavora o dovrebbe lavorare il Job Broker. Il meeting ha anche permesso di apprendere più da vicino le modalità operative e gli strumenti adottati dal Job Broker in Gran Bretagna, grazie al racconto dell’esperienza condotta da due realtà operanti nel sistema del “JOB Broker” a Londra: “15billion” e Steve Middleton dell’Agenzia “Middleton Murray” (nella foto).

Al termine del meeting, Amanda Francis di Rinova ha aggiunto: “Il Progetto- Job Broker- è stato approvato in tutti i paesi candidati, a testimonianza dell’importanza che ciascuna Agenzia Nazionale ha dato al ruolo e alla figura del JOB Broker. Inoltre, aver avuto la possibilità di incontrare i rappresentati di 15billion e Steve Middleton ha permesso a tutti i partner di conoscere direttamente come si svolge l’attività del JOB Broker a Londra”.

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Secondo Partnership Meeting – Firenze 13-14 Febbraio 2014

Nel mese di Febbraio, tutti i partner del Progetto si sono ritrovati nuovamente a Firenze per il secondo partnership meeting organizzato da Enfap Toscana presso la propria sede. Durante le due giornate di lavoro i partner hanno presentato le prime parti dello studio comparato riferite ai contesti nazionali nel quale opera o dovrebbe operare la figura del Job Broker, mettendo in risalto i punti di forza e debolezza dei vari sistemi pubblici e privati di ciascun Paese nel favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro. Le presentazioni saranno parte dello studio comparato “Comparative analysis of ‘Job Brokering’ models” e dai cui risultati Enfap Toscana inizierà a delineare le conoscenze e le capacità più significative per descrivere la figura del Job Broker in Europa. Il secondo meeting ha rappresentato anche l’occasione per conoscere direttamente le esperienze del sistema di “Job Brokering” in Italia, attraverso la descrizione significativa di due modelli operanti nell’area fiorentina. Il primo intervento è stato riportato da Andrea Govi (nella foto) di Enfap Toscana e si è basato sull’esperienza del Progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo “Prometeo3” con il quale la Regione Toscana intende costruire una rete, articolata sul territorio regionale, di Sportelli per il lavoro atipico in grado sostenere i lavoratori atipici rispondendo ai differenti bisogni di informazione, assistenza e consulenza strettamente connesse alla dimensione del lavoro atipico e per rispondere alla richiesta di servizi specialistici, di tipo orientativo e formativo, direttamente collegati allo sviluppo e crescita professionale e più in generale a supportare la discontinuità lavorativa. Il secondo è stato quello di Carlotta Lenoci, dell’Agenzia per il Lavoro Gi-Group la quale ha raccontato l’esperienza del Job Broker dal punto di vista del settore privato. Durante gli interventi è stato di fondamentale importanza per tutti i partner poter conoscere, discutere ed approfondire quali caratteristiche professionali potrebbe avere il Job Broker e quali altre già acquisite, potrebbe invece trasferire da un settore all’altro, affinché’ tutto il processo in atto per facilitare l’incontro fra domanda e offerta, l’effettiva realizzazione dell’attività’ lavorativa e il pieno soddisfacimento del lavoratore e del datore di lavoro sia pienamente concluso.

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Job Broker Project

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Terzo Partnership Meeting – Reykjavik (Islanda) 18-19 Settembre 2014

Il terzo partnership meeting del progetto Job Broker è stato organizzato dal partner islandese Vinnumálastofnun (VMST) – (Organizzazione del Direttorato del Lavoro del Governo Islandese) presso la propria sede di Reykjavik. Il meeting, della durata di due giorni, ha visto la partecipazione di tutti i partner del Consorzio. Al centro dei lavori della prima giornata, insieme alle azioni di coordinamento e management, è stata inserito come tema principale, la discussione e lo scambio di contenuti ed informazioni fra i partner, divisi in piccoli gruppi (vedi foto) coordinati da Enfap Toscana, riguardo la definizione dei contenuti da inserire nella “Competency Framework”. La “Competency Frameowrk” rappresenta lo strumento da inserire nella “Good Practice Guide” del progetto, che servirà a delineare le competenze, le conoscenze e le abilità della nuova figura professionale del Job Broker. Durante il confronto, lo scambio e la raccolta delle esperienze, i partner hanno arricchito il tavolo di lavoro con casi di studio e contenuti che hanno messo in piena luce i diversi contesti socio-economici da cui provengono. Su indicazione di Enfap Toscana, la definizione e l’allineamento dei contenuti della “Competency Frameowrk” ai sistemi EQF-NQF sono stati sviluppati intorno a quattro aree tematiche assegnate a ciascun partner: Partnerships (UK; CY) – Job Seekers (IT) – Employers (ES) – Quality Assurance (IS)

La seconda giornata del meeting è stata altresì dedicata ad una visita di studio presso le sedi di organizzazioni di job brokering che gestiscono i programmi a favore di giovani disoccupati dal nome “Job Square(vedi foto) e “Hitt Húsið/Youth Center” di Reykjavik. Durante l’incontro i partner hanno potuto conoscere direttamente, insieme ai project managers delle due iniziative, il funzionamento e la qualità dei servizi di job brokering erogati in Islanda dal settore pubblico e da quello privato mettendo in risalto le strategie ed i programmi formativo-professionali volti a far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro, in particolare dei giovani disoccupati e svantaggiati islandesi.

Al termine del meeting Fabricio Chavarro di Rinova Ltd (Agenzia coordinatrice del progetto): “dopo una giornata dedicata a confrontare ed analizzare i possibili contenuti formativi e professionali della futura figura del Job Broker, è stato veramente interessante ed utile, al termine di questa visita di studio, capire ed avere la conferma attraverso il racconto delle esperienze professionali di esperti del settore, che il nostro lavoro ed il nostro percorso nella definizione del ruolo del Job Broker sta andando nella giusta direzione”.

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Quarto Partnership Meeting – Limassol (Cipro) 19-20 Marzo 2015

Il quarto partnership meeting del progetto Job Broker è stato organizzato dal partner cipriota Anaplasis. Durante i due giorni di attività i partner hanno avuto modo di presentare le attività ed i risultati raggiunti dal progetto e di confrontarsi direttamente con un ampio gruppo di “Job Brokers” ed esperti del mercato del lavoro e della formazione provenienti dai diversi paesi partner. Durante la prima giornata del meeting i partner si sono dedicati principalmente a definire i contenuti e gli strumenti della “Good Practice Guide” da presentare e testare direttamente la giornata successiva durante il workshop aperto ai “Job Br0kers” e agli esperti del settore. In particolare i partner hanno messo a punto i contenuti della “Competency Framework” e dello “Skills Self-Assessment Questionnaire”, ultimando le ultime sezioni del deliverable attraverso un confronto diretto sulle strategie comuni da adottare per una effettiva valutazione delle competenze acquisite dai futuri Job Brokers (vedi foto).

La seconda giornata del meeting è stata invece dedicata al workshop di confronto, scambio e test dei contenuti della figura professionale del Job Broker ed alla promozione delle attività e dei risultati raggiunti dal Consorzio, insieme ad un ampio gruppo di partecipanti costituito da esperti del settore del mercato del lavoro, job brokers, organizzazioni per l’impiego pubbliche e private, organizzazioni formative, tutti provenienti dai paesi partner del progetto ed in particolare da Cipro. La giornata si è svolta organizzando i partecipanti in piccoli gruppi di lavoro, ognuno dei quali ha analizzato, commentato ed arricchito in profondità le principali aree di intervento del Job Broker: Job Seekers – Employers – Public Funding Agencies/Services – Programme/Service Management con nuove competenze, capacità e conoscenze (vedi foto).

Inoltre si sono testati i contenuti del questionario di autovalutazione con il quale il Job Broker sarà capace di riconoscere l’effettiva qualità del servizio erogato e la personale crescita professionale.

Al termine del workshop Carlotta Lenoci dell’agenzia per il lavoro “Gi Group”, in mobilità con Enfap Toscana ha dichiarato: “confrontarsi con altri job brokers che svolgono il tuo stesso lavoro in altri contesti europei è incredibilmente stimolante. Con il workshop si sono messe ad esempio in risalto le diverse strategie che il mondo pubblico e quello privato dei servizi all’impiego, nel nord e nel sud dell’Europa, mettono in campo per affrontare la drammatica situazione della disoccupazione giovanile. In questo modo, è stato anche possibile capire meglio come la figura del Job Broker, che questo progetto sta tendando di sviluppare ed arricchire con nuovi contenuti professionali, possa essere realmente di grande utilità nel tentativo di avvicinare realtà, che ancora oggi appaiono piuttosto distanti nelle modalità di affrontare un fenomeno comune come quello della disoccupazione giovanile”.

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Quinto Partnership Meeting – Santander (Spagna) 18-19 Giugno 2015

Il quinto partnership meeting del progetto Job Broker è stato organizzato dal partner spagnolo Documenta. Con il meeting che si è svolto nella città spagnola di Santander il progetto Job Broker si avvicina alla chiusura ufficiale delle attività prevista per il 31 Luglio 2015. La prima giornata di lavori è stata dedicata dai partner all’analisi e condivisione dei contenuti da inserire nel Rapporto Finale che dovrà essere presentato dai partner alle rispettive Agenzie Nazionali entro la fine del prossimo mese di Settembre (vedi foto). La seconda giornata è stata invece dedicata al workshop di disseminazione e condivisione dei risultati dal titolo “Job brokering in training for employment, the occupational profile of an emerging job”. Il workshop ha visto la partecipazione di 43 fra esperti, job brokers e stakeholders provenienti da organizzazioni locali del settore dell’impiego e del mercato del lavoro e dalle rispettive organizzazioni partner del progetto (vedi foto).

I partecipanti hanno ampiamente discusso sui contenuti finali della nuova figura professionale del Job Broker, affrontando nello specifico le reali necessità ed i fabbisogni del mercato del lavoro e degli attori che vi lavorano e che cercano di affrontare e gestire le problematiche della disoccupazione, soprattutto fra i giovani. I partecipanti hanno in particolare scambiato strategie e contenuti intorno alle principali aree di attività definite per il ruolo del Job Broker:

Fra le varie conclusioni raccolte al termine del workshop i partecipanti hanno messo in risalto la necessità di completare la nuova figura del Job Broker con contenuti professionali che tengano di conto non solo i diversi contesti socio-economici di riferimento nei quali dovrà operare, ma anche le specifiche differenze e fabbisogni dei target group a cui si dovrà rivolgere, che attraverso questo progetto sono emerse come profondamente diversificate fra i paesi dell’Europa del nord e quelli dell’area mediterranea e non solo da un punto di vista quantitativo (vedi foto). Come sottolinea Valentina Conticelli di Enfap Toscana al termine del meeting spagnolo: “il Job Broker non avrà i poteri e le caratteristiche di un super eroe che risolverà definitivamente il problema della disoccupazione nel contesto europeo, ma si configurerà come una nuova figura professionale che per come l’abbiamo definita, avrà caratteristiche multidisciplinari e multifunzionali, che la renderà capace di muoversi e lavorare in contesti socio-economici complessi”.

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Articolo pubblicato dal web magazine TOC TOC Firenze (Luglio 2015)

L’agenzia formativa di Firenze, ENFAP Toscana, durante gli anni 2013-2015 è stata partner attivo del progetto Leonardo da Vinci (Partenariati Multilaterali) “The Evolving role of the JOB BROKER across the EU”.

Una nuova figura nel mondo del lavoro

Il percorso di lavoro biennale del progetto Job Broker, finanziato dal Programma Lifelong Learning, sta per volgere al termine. Il progetto ha visto impegnati, insieme ad ENFAP Toscana altre organizzazioni di cinque paesi europei: Inghilterra (partner coordinatore), Cipro, Spagna, Austria e Islanda. I partner del progetto hanno collaborato per due anni cercando di definire i contenuti professionali della nuova figura professionale denominata “job broker”.

Il servizio di brokeraggio solitamente avvicinato all’area finanziaria e borsistica è stato applicato attraverso questo progetto all’area del mercato del lavoro. La figura professionale descritta dai partner, ed i cui contenuti sono stati raccolti nella “Good Practice Guide”, ha infatti il compito di favorire e gestire l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro oltre a possedere competenze specifiche per confrontarsi con gli organismi pubblici e privati che gestiscono le risorse e decidono i programmi delle politiche attive per il lavoro.

Caratteristiche multidisciplinari e multifunzionali

Valentina Conticelli di ENFAP Toscana precisa: “Quale agenzia formativa appartenente al sindacato UIL Toscana, gli obiettivi e le finalità del progetto Job Broker ci sono apparsi subito di grande interesse, in quanto la figura professionale che è stata definita risulta essere per molti aspetti del tutto nuova nel contesto del mercato del lavoro locale. Il Job Broker, si delinea come un profilo complesso con caratteristiche multidisciplinari e multifunzionali, che può indirizzare le sue attività verso diversi clienti o aree di lavoro, favorendo non solo l’incontro fra domanda ed offerta ma realizzando l’effettivo inserimento ed il mantenimento di inoccupati e disoccupati all’interno di un’impresa”.

I risultati ottenuti

Il 29 Luglio, ENFAP Toscana ha avuto l’opportunità di far conoscere l’esperienza ed i risultati raggiunti dal progetto Job Broker durante il workshop finale a cui hanno partecipato esperti del settore e molti degli orientatori impiegati nel progetto PROMOTEO 3, l’iniziativa finanziata dalla Regione Toscana e realizzata da CGIL Toscana, CISL Toscana e UIL Toscana con il supporto di SMILE Toscana, IAL CISL Toscana ed ENFAP Toscana con il compito di contenere la precarietà del lavoro e offrire maggiori garanzie ai lavoratori atipici in un quadro di progressivo rafforzamento di percorsi di stabilizzazione.

Valentina Conticelli a conclusione dell’evento commenta: “Il workshop è stata l’occasione migliore per diffondere l’iniziativa Job Broker direttamente a coloro che svolgono o che intenderanno svolgere questo lavoro. Per questo abbiamo cercato di mettere a fuoco il più possibile le caratteristiche professionali del job broker che consideriamo del tutto nuove e necessarie per il rafforzamento dei servizi pubblici e gratuiti offerti ai cittadini per l’orientamento e la ricerca di lavoro e per sostenere l’adattabilità e l’innalzamento di coloro che vi lavorano”.

Progetti futuri

La sfida per il prossimo futuro sarà quella di sperimentare direttamente l’effettiva applicazione dei risultati acquisiti e di rafforzare ulteriormente, grazie al ruolo del job broker, lo sviluppo di servizi per coloro che stanno cercando lavoro e allo stesso tempo per gli imprenditori, dando risposte mediante un’azione di sistema sul territorio che coinvolga i diversi attori, pubblici e privati, interessati e coinvolti a diverso titolo alle problematiche della disoccupazione e più in generale allo sviluppo socio economico”.

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Leggi l’articolo su Toc Toc Firenze:

http://www.toctocfirenze.it/job-broker-le-tecniche-della-finanza-incontrano-il-mondo-del-lavoro/

Bilateral – Exchanging Meeting (Londra) – 15 Aprile e 24 Luglio 2015

Enfap Toscana ha partecipato a due bilateral meeting organizzati con il partner coordinatore del progetto Job Broker, Rinova, a Londra nei mesi di Aprile e Luglio.

Durante il primo meeting i due staff hanno cooperato nella definizione di alcune sezioni della “Good Practice Guide” in vista dell’ultimo partnership meeting di Santander, organizzato per il mese di Giugno. In particolare si è cercato di confrontare definitivamente le conoscenze, capacità ed abilità della “Compency Framework” evidenziando gli aspetti comuni fra i vari partner del progetto e da assegnare alla nuova figura del Job Broker. Inoltre, durante l’analisi comparata, si sono allineati i profili emersi ai vari sistemi EQF e NQF propri di ciascun paese.

Il secondo bilateral meeting si è svolto con la presenza anche del partner spagnolo Documenta. L’incontro è stato caratterizzato da una visita studio presso la sede dell’organizzazione londinese London Youth che ormai da moltissimi anni, l’organizzazione nasce infatti dalle associazioni di carità create a Londra nel XIX secolo, si occupa di affrontare i problemi dei giovani londinesi che si trovano in situazioni di disagio sociale ed economico. Durante l’incontro è stato soprattutto affrontato il tema dell’orientamento al lavoro dei giovani (18-24) disoccupati presenti nel contesto inglese. Il meeting ha dato ai partecipanti la possibilità di conoscere uno dei programmi più importanti nel panorama inglese di oggi, sul tema dell’orientamento e dell’inserimento lavorativo dei giovani: “Talent Match London”, di cui London Youth è soggetto coordinatore (vedi foto). Insieme al project manager del programma, i partner presentando la figura professionale del Job Broker e le metodologie di lavoro sviluppate, hanno confrontato alcuni aspetti della “Good Practice Guide” cercando di capirne le possibili applicazioni all’interno del programma “Talent Match London”.

Al termine del meeting Javier Farto, presidente di Documenta spiega: “forse il programma che ci è stato presentato questa mattina – Talent Match London – che ha come elemento virtuoso quello di sostenersi prevalentemente sulle sinergie fra società ed imprese, in Spagna non sarebbe facilmente realizzabile. La nostra sfida, che intendiamo portare avanti nel nostro paese a cominciare dai risultati ottenuti con il progetto Job Broker, è quella di creare un contesto formativo e professionale in cui aspiranti Job Brokers possano formarsi e lavorare per cercare di facilitare il più possibile l’avvicinamento fra le due sfere”.

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 Materiale stampa e pubblicazioni